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Carni sarde

Qualità e curiosità sugli allevamenti dell’altopiano oristanese

Sono tanti i tipi di carne che deliziano il nostro palato, ed ogni territorio, con i suoi profumi e colori, restituisce sapientemente sapori unici e indimenticabili. L’altopiano oristanese ospita diversi allevamenti di bovini, che comprendono la razza Sardo-Modicana e la razza Melina, le cui origini vanno ricercate nei secoli scorsi. Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche e le peculiarità di queste carni rosse tipiche dell’altopiano oristanese.

Razza Sardo-Modicana

Come evoca il nome stesso, la razza Sardo-Modicana deriva dall’unione di due razze, una sicula (della provincia di Ragusa) e l’altra sarda: l’incrocio tra queste due razze prese avvio sul finire del 1800 per potenziare le capacità della forza lavoro offerta dalla razza sarda, allevata nella zona del Montiferru e conosciuta come “bue rosso”.

Ma qual è la caratteristica vincente di questa carne?

Sicuramente la rusticità. Non dimentichiamo infatti che inizialmente questi bovini venivano utilizzati per il lavoro nei campi in virtù delle loro qualità fisiche, anche se oggi non assolvono più a tale funzione.  La razza Sardo-Modicana oggi viene allevata non solo per la fornitura di carne, ma anche per la produzione di latte e formaggio come Casizolu, Fresa e Trizza.

E il gusto? La carne della razza Sardo-Modicana è sapida e salubre (i bovini vengono allevati completamente allo stato brado), e può essere preparata con diverse modalità, sia bollita (magari aromatizzata con erbe selvatiche) che arrostita o a spezzatino.

Razza Melina

La razza bovina Melina è tipica del centro Sardegna, e pascola allo stato brado dall’altopiano del Guilcier alle colline dell’Alto Oristanese. Si tratta di un bovino conosciuto per il caratteristico color miele del suo mantello, dalle carni molto gustose. Il miglioramento della razza, secondo alcuni studiosi, avveniva già in epoca romana dove i bovini locali di taglia piccola venivano incrociati con animali di specie provenienti dalla penisola, al fine di ottenere una razza più produttiva. In un libro del 1928 si attribuiva alla Sardegna “un bue con caratteri particolari che si avvicinano a quelli dell’antico Egitto: per la conformazione del capo presenta però molte somiglianze con quello dell’antica Roma”. Secondo questi studiosi, quella razza da lavoro e da carne era sicuramente quella della valle del Tevere, chiamata in latino melinum, già nota e apprezzata nell’Isola e chiamata in sardo melinu

Le carni hanno un gusto naturalmente sapido in quanto i pascoli risentono della vicinanza del mare, delle montagne e delle colline. Con una buona marezzatura, si prestano alle preparazioni alla brace, agli arrosti e ai bolliti.

Per maggiori informazioni, contatta la Macelleria Carni DOC di Gildo: a Ghilarza, in provincia di Oristano, Corso Umberto, 177 – 09074, telefono 0785/563169, cellulare 392/7968384, whatsapp 392/7968384, mail gildoesusanna@tiscali.it.

Oppure visita il sito internet https://www.carnidocdagildo.it/.

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